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Lombardia ora in zona gialla  

Emergenza Covid: la Lombardia è ritornata in “zona gialla” in virtù dell'ordinanza del ministro della Salute sulla base della situazione epidemiologica. Una zona gialla comunque “rafforzata” - secondo le indicazioni del nuovo decreto del Governo - diversa dalla zona gialla tradizionale. Le norme del nuovo decreto governativo che contiene le regole per la zona gialla sono in vigore fino al 31 luglio, fino a quando è stato prorogato lo stato di emergenza. Potrebbero, però, esserci ulteriori modifiche sulla base dell’andamento dei contagi. Tra le regioni in zona gialla ci si può spostare liberamente. Mentre gli spostamenti dai territori in zona arancione o rossa sono consentiti, per turismo, solo con le certificazioni verdi., rimane la possibilità di muoversi verso regioni in fascia arancione e rossa per lavoro, salute e urgenza, con l’autocertificazione.

E’ possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune e tra Comuni diversi, tranne che tra le 22 e le 5 del mattino, quando è in vigore il coprifuoco. Per spostarsi nelle ore notturne occorrono sempre ragioni specifiche (lavoro, salute, necessità e urgenza) ed il modulo di autodichiarazione.

In questa nuova zona gialla bar e ristoranti possono aprire con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena. Prevale un'interpretazione restrittiva sulla possibilità di consumare al banco: solo all'aperto. Così come, secondo l'orientamento del ministro dell'Interno, l'orario del coprifuoco impone, in sostanza, il rientro da una cena fuori entro le 22. Dal 1° giugno potranno riaprire anche i bar ristoranti al chiuso, con consumo al tavolo, dalle 5 alle 18. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario (nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti). Asporto fino alle 18 per i soggetti che svolgono come attività prevalente quella identificata dal codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina). Altrimenti asporto fino alle 22 (con il divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze).

Restano ancora chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (tranne che per gli esercizi di beni essenziali: alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole).

 

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26/04/21
Categoria: Associazioni

Tipologia: Dalle associazioni